Claudia Bellocchi - Se dunque l’anima
Se dunque l’anima
che è puro spirito ed energia del cuore
conservò l’amore,
fu forse ferita l’interiorità?
Tu, incarnazione,
connubio mistico tra spirito e corporeità.
Tu, anticamera di un presente incerto
che raccoglie un pur vago
ed incompiuto passato.
Tu, ora, non sai di esistere?
Perché voglio ciò che non sono
e sono non ciò che era stato concepito ?
Desiderare un’altra realtà.
Confusione,
il mio respiro solo un lieve sospiro,
il mio corpo è pesante.
Che sarà ?

 

Claudia Bellocchi - Come una Apocalisse
Come una Apocalisse,
il nuovo medioevo
chiude i battenti al futuro
mentre l’assenza di pensiero
arruola i moderni vincitori
nelle fila degli assassini
cosa resta allora: il canto dei teschi.
Ma tu uomo nuovo,
tu ricco
di appoggi giusti
di donne giuste
di amici giusti
semini un vuoto che ti inghiottirà
e allora
guardati da te stesso
poiché il prossimo suicida
potresti essere tu.

 

Claudia Bellocchi - A stento
A stento
assoggetto la schiena
alla convenienza degli ipermercati
alla fretta dei fast food.
ai ricatti del lavoro,
Tra i nuovi servi della gleba,
rifuggo la TV, i clichè e le maniere levigate.
Come larva,
raggomitolata in un angolo buio
farnetico tremante
dell’umana comprensione.
Un pane caldo   fuori dal mondo.

 

Claudia Bellocchi - Ebbra
Ebbra, fuggo lo sciame di rabbia.
Sopra i tetti fino a notte
rigetto.
Let me go.
Dov’è il mio luogo?
Non c’è posto
Contro
Senza riposo.

 

Claudia Bellocchi - Vaga la vittima
Vaga la vittima.
Le invisibili catene
dell’oscuro arcano
stridono nell’impossibile fuga,
poiché dentro
nidifica la Memoria del Ricordo.
Vaga la vittima
vanamente tentando,
semplice burattino appeso
ad un dolore irrisolto.

 

Claudia Bellocchi - Contorni
Contorni di un esistenza sradicata.
Riflesso
in un mare inquieto,
un volto perduto
nella stanza dei fantasmi.
Ahi Vita!
Travolgente.
Imprescindibile,
pur implacabile
mi sfuggi
nel tuo destino.
Lo schianto,
profondo desiderio
confessione di una maschera.

Claudia Bellocchi - Viaggio nel tempo
Viaggio nel tempo,
ritorno al passato.
acrobatico salto
in un tunnel di voci e di volti,
io  nuda…
vestita di Grazia,
nel labirinto senza respiro
la fiera impazzisce.
Il tempo reclama al tempo
la vita o la morte,
è indifferente la scelta.

 

Claudia Bellocchi - Lo spirito
Lo spirito
scava nel dolore
per affondare le radici.
Librarmi in mille voli
Ancora e poi ancora
senza mai schiantarmi.
La mia umanità
come adeguata punizione
pel richiamo che mi consuma
tra visioni e deliri
la vita mi passa.
Ma in alcuni momenti,
la certezza del disegno
dell’ignoto Karma,
quella veggenza
propria dei santi o degli artisti,
non so
come  mi appartenga.

Claudia Bellocchi - Via di uscita
Via di uscita,
me stessa libera
dal Mondo Folle.
Nei labirinti di altri io romperò barriere
senza pietà.!
Troverò   la strada.
Non so spiegare  il mio volo.
Non so spiegare  il mio sentire.
Non so  come raggiungere  gli altri mondi
che mi chiamano continuamente,
ed estranei mi proteggono
mentre il dolore mi strazia.
Morire
per interrompere la commedia
di questa realtà.
Sento la vita altrove.
Sento e aspetto.
Sento… commossa

 

Claudia Bellocchi - Non riesco
Non riesco
con l'amore e neppure col dolore
a far tacere quanto sento
e quando desidero morire.
Spesse volte
solo d'aiutar mi consola.
Di me non mi importa
se non nell'Arte
dove è visibile tutto il mio Essere.

 

Claudia Bellocchi - Cambio pelle
Cambio pelle,
una miriade di insetti
brulicano attorno a me.
Trapasso
immersa in questa oscurità
immobile.
Tutto mi è chiaro.
Trapasso.
Dolore e Liberazione.
Scelta radicale
senza compromessi, verso il mio futuro.

Claudia Bellocchi - Al fiore
Al fiore
abbandono le armi
ed ogni volere.
Rischio la Vita,
poiché fragilità e dolcezza
mi hanno fatto sentire
più del mio esistere.
In ginocchio
completamente spoglia
mi riempio di Luce.
Morire, svanire
non sentire altro che l'unico anelito
e scivolare nel fiume.
Im per cet ti bil men te.

Claudia Bellocchi - La città brucia
La città brucia,
nel panico dei volti cari
mentre lei, lentamente, muore.
Cerca la mia mano,
il mio sguardo, la gioia di vivere,
che in lei trasfondo
ad alleviare il dolore
nel proprio consumarsi.
Chiede che le tenga ancora
la sottile corda della sua vita
affinché più dolcemente possa andare.
Come una sfinge conservo nascosto
ciò che marchia e brucia,
i segni sul mio corpo.
La città brucia,
i familiari sono già tinti di nero
quando Lei cerca  ancora  gli altri colori
che io porto per sciogliere i nodi.
La città brucia.
Respiro quell'orribile fumo
nella città che brucia.

Claudia Bellocchi - La Morte
quel volto senza volto.
Quel nulla che non ha silenzio,
un Urlo interminabile,
lo strazio di un’anima separata dal corpo.
Il trapasso fino alla Luce.
per tre giorni ho provato
in quell’oscuro fiume
vagando
senza poterti sentire.
Ora la mia pelle tinta di viola
il tuo corpo livido e gonfio
ed io senza Te.
Non abbandonare la figlia
senza benedizione.
hai sempre desiderato
che vivessi in pienezza.!

 

Claudia Bellocchi - Io qui con te
Io qui con te,
il vento che spazza via
cenere e nubi
e muove le vele per un'altra partenza.
mai più progetti,
l'impermanenza sì,
in questo viavai di incontri.
Il cuore,
fermo nell'amore e nella gioia di vivere,
a scoprire e rischiare in quel profondo
dove la musica è immobile e sospesa,
non mi costringe
a ballare la solita danza, il cuore !
Cuore ! come farai a proteggermi,
tu temerario
che mi esponi così alla vita.
mi farai morire  soffrendo d'amore.?

 

Claudia Bellocchi - Ogni notte
Ogni Notte ha in se la Luce.
Accettare l’amore è sentirlo, viverlo.
Tutto è animato, anche la pietra.
I contrasti, nei toni, esaltano il movimento.
L’Artista è colui che sa bilanciare,
non ha paura di vedere e
vivere, fino in fondo
la sua Opera.

 

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